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Comune di Prato

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foto di Madre Rosa Caterina
Suora dall'età di 19 anni, nel 1941 giunse a Iolo tra le suore domenicane di S. Maria del Rosario.

Biografie dei pratesi illustri

Madre Rosa Caterina

(1914 - 2009)

Nacque il 1 giugno 1914 a Montecilfone (CB), un antico insediamento di albanesi, fuggiti nel 1500 dal loro paese per l'invasione dei Turchi. Le venne messo nome Celeste. A 19 anni, entrò fra le domenicane, assumendo il nome di Rosa. Nel 1941 giunse a Iolo tra le suore domenicane di S. Maria del Rosario, ove rimase fino alla sua morte nel febbraio 2009.
Durante la seconda guerra mondiale, il piccolo convento divenne punto di riferimento per la popolazione. Suor Rosa, insieme alle altre suore e con l'aiuto del dott. Giuseppe Martelli, che morì deportato a Mantausen, istituì una mensa che sfamava ogni giorno 300 bambini, dando inoltre rifugio agli uomini ricercati dai tedeschi.
Negli anni successivi, mentre i ragazzi andavano a far cannelli negli stanzoni dei telai o a scegliere gli stracci, all'educazione delle ragazze pensò Suor Rosa. Costruì un grande capannone a due piani dove ogni giorno, dai lanifici del Fabbricone, del Pecci, dei Fratelli Franchi, arrivavano centinaia di pezze da rammendare. Fu una vera scuola di lavoro, di umanità e di spiritualità.
A Iolo costruì la scuola materna Papa Giovanni, un edificio adatto per i bambini, con ampi spazi interni ed esterni. Impossibile mantenere questa scuola con le rette dei bambini, tanti non potevanono pagare, e così Suor Rosa ottenne dal Comune di Prato una convenzione e le suore vi poterono insegnare.
Divenuta Madre superiora, si dedicò allo spirito missionario: nel 1969 ricevette le prime 20 ragazze dall'India, accompagnate dal futuro Vescovo di Cochin Mons. Giuseppe Kureethara.
L'avventura indiana portò alla costruzione, nel 1977, del Rosary Convent nella città di Cochin, dove Madre Rosa, insieme a Suor Paola, attuale Superiora generale, e alle sue suore iniziò il lavoro nella missione. Ebbero così inizio i viaggi in India, le spedizioni di rifadin per la lotta contro la lebbra e le adozioni a distanza per aiutare i bambini poveri ad andare a scuola. Nel marzo 1986, fu aperto a Cochin il dispensario di St. Joseph, donato dai cittadini pratesi.
Superiora generale dal 1965 al 1983, continuò a lavorare con sollecitudine per il popolo di Iolo e per lo sviluppo della sua congregazione, fino alla sua scomparsa, nel 2009.
a.a.

Questo personaggio è stato segnalato da Gisberto Ciampolini, maggio 2011.

Ultimo aggiornamento della biografia: 24.10.2012
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